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Cyclefly - Crave
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Cyclefly - Crave (Cd 2002)

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Adoravo il primo disco di questa formazione. Purtroppo la magia non si ripeto con questo secondo disco. Le idee buone si perdono nel mare di cose scontate e senza mordente che invece abbondano. Peccato (2002 MCA)

Seconda uscita per gli irlandesi (ma con componenti di origine italiana e francese) Cyclefly, dopo “Generation sap” del ’99, il secondo capitolo si intitola “Crave” e non è il primo esempio proveniente dalle “British Isles” di un certo rock che potremmo definire “new” ma non “nu”.

Dopo un avvio notevole e concitato imbastito dalle corpose chitarre di NoNo Presta e Ciaran O’Shea, ricamato dalla penetrante voce di Declan O’Shea e costituito da “No stress” (insaporita da tenui effetti elettronici) e da “Karma killer” (con guest vocals di Chester Bennington dei Linkin Park che si dichiara loro grande fan) si apre una lunga parentesi dai toni particolarmente melodici e smorzati: il variegato campionario di ballate va da “Selophane fixtures” (con cui potremmo accostare i Cyclefly a Smashing Pumpkins e Placebo) alla catartica “Drive” passando per la raffinata tranquillità della title-track “Crave”.

Il basso di Christian Montagne e una base drum’n’bass costruiscono la successiva “Crowns”, mentre si nota un manifesto sapore brit-rock in “Lost opinion”; metodico cambio di stile con la soave ballad quasi blues “King for a day” (un omaggio ai Faith No More?); si riparte con “Fallen wishes”, un pezzo alla Bush (la band di Gavin Rossdale, non George W.!) con un buon assolo di chitarra nel finale e con “Bulletproof” (con un riff “rubato” ai Garbage), onesta rock song che si colloca però un gradino sotto il livello qualitativo espresso nell’insieme da questo album.

Declan ci racconta le tristi “Tales from the fishbowl” in una canzone dalla doppia anima melanconica e aspramente abrasiva ben supportata dal suono di archi e organi. Completano questa “special edition” di “Crave” due dicotomiche bonus tracks: la rockeggiante “Weary” e l’acustica “Accidental ornaments”.

“Crave” passa l’esame senza affanno offrendoci una band, i Cyclefly, dal sound elegante e sufficientemente originale ma con un’arma a doppio taglio rappresentata dalla voce pressoché unica di Declan O’Shea, mix impensabile tra Perry Farrell, Sid Vicious ed Alvin dei Chipmunks, spesso gracchiante e indelicata che può, rischiosamente, risultare a tratti poco sopportabile se non sgradevole…

 

- No Stress

- Karma Killer

- Selophane Fixtures

- Crave

- Drive

- Crowns

- Lost Opinion

- King For A Day

- Fallen Wishes

- Bulletproof

- Tales From The Fishbowl

- Weary

- Accidental Ornaments

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2916
2016-12-31
Nuovo prodotto